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La foresta pietrificata

Nel volume 4° [248.13/14], Gesù evoca la sua prima infanzia in Egitto: “… foreste pietrificate che si vedono sparse per la valle del Nilo e nel deserto egiziano. Erano boschi e boschi di piante vive… Poi, per una ignota causa, come cose maledette, esse si sono non solo disseccate, come fanno le piante…, ma pietra sono divenute. Pietra. La silice del suolo sembra essere salita per un sortilegio dalle radici al tronco, ai rami, alle fronde…”.
Queste foreste fossili sussistono ancora ai nostri giorni e specialmente quella situata a 17 km a sud-est di Matarea. Si tratta di Al-Ghaba Al-Motahagguéra (la foresta pietrificata) presso El Maadi. Questa foresta fu riscoperta verso il 1840 ma resta poco conosciuta in Europa fino ai nostri giorni. Essa è ora molto minacciata dall’urbanizzazione e la zona restante (7 kmq) è stata classificata luogo protetto nel 1989 e fu iscritta nel patrimonio dell’Unesco nel 2003. E la teoria detta “sostituzione dalla silice” è una delle due sole teorie ritenute oggi per spiegare la formazione di questa foresta!
Nuovi elementi del dossier dell’ “enigma Valtorta”!

Jean-François Lavère
tradotto da Claudia Vecchiarelli
@ Centro Editoriale Valtortiano. Riproduzione riservata