Essendo stato uno stretto collaboratore di Pio XII, mons. Montini doveva conoscere l’Opera di Maria Valtorta. Si diceva che, divenuto Arcivescovo di Milano, avesse destinato alla Biblioteca del Seminario la copia dell’Opera avuta in dono. Ci risulta che, eletto Papa, permise al suo segretario mons. Macchi di ricevere Padre Berti, il Servita che si occupava dell’Opera.
Ad un altro Servita, che era l’illustre mariologo Padre Roschini, fece indirizzare dalla Segreteria di Stato, nel 1974, una lettera che iniziava così: Con delicato e reverente pensiero, Ella ha voluto far pervenire al Sommo Pontefice l’omaggio della copia del suo recente volume dal titolo “La Madonna negli scritti di Maria Valtorta”. Apprezzando la sua pietà e il suo zelo, di cui la pubblicazione è evidente prova e pregevole risultato, il Santo Padre La ringrazia di cuore per la nuova testimonianza di devoto ossequio e Le auspica che dalla sua fatica possa raccogliere copiosi e consolanti frutti di bene spirituale.
Paolo VI aveva soppresso l’Indice dei libri proibiti nel 1965, quando promulgò la riforma del Sant’Uffizio, che prese il nome di Congregazione per la Dottrina della Fede. Le condanne precedenti perdevano l’efficacia giuridica ma conservavano il valore morale. A parte l’ombra di questa riserva, che toccava soprattutto l’Opera di Maria Valtorta (l’ultima, forse, ad essere stata messa all’Indice), i quindici anni del pontificato di Paolo VI sono stati i più sereni per la propagazione dell’Opera.
i Papi e Maria Valtorta
- Pio XII e l'Opera valtortiana
- Giovanni XXIII e l'Opera valtortiana
- Paolo VI e l'Opera valtortiana
- Giovanni Paolo I e l'Opera valtortiana
- Giovanni Paolo II e l'Opera valtortiana





© by Centro Editoriale Valtortiano srl. - Tutti i diritti riservati | Viale Piscicelli, 89/91 - 03036 Isola del Liri (Fr) - Tel. 0776.807032