Fondazione Maria Valtorta Cev onlus

Presentazione della Fondazione Maria Valtorta Cev - onlus

La FONDAZIONE MARIA VALTORTA CEV ONLUS è stata costituita dagli eredi di Maria Valtorta per affidare ad essa un’eredità materiale, morale e spirituale da custodire, tutelare e curare a beneficio dell’umanità.
Maria Valtorta (1897-1961), che fu relegata in casa per infermità cronica e rimase sconosciuta in vita per volontà propria, deve la notorietà postuma alla diffusione delle sue opere, tra le quali emerge L’Evangelo come mi è stato rivelato, in dieci volumi. Dal 1956, l’anno della prima pubblicazione, uscita senza il nome dell’autrice che era ancora vivente, l’opera non conosce soste nel suo propagarsi lento e silenzioso, in Italia con rinnovate edizioni e ristampe, nel resto d’Europa e negli altri quattro continenti con le traduzioni. Gli scritti autobiografici, pubblicati successivamente, hanno messo in luce una personalità eccezionale per doti naturali e doni spirituali.
Gli scritti di Maria Valtorta erano affidati all’Ordine dei Servi di Maria, che fu fondato a Firenze nel medioevo da sette santi eremiti, ritenuti fratelli. La Valtorta aveva come direttore spirituale un religioso di quell’Ordine, al quale lei stessa era iscritta come terziaria. Anziché protezione, però, trovò in esso delle incomprensioni, tanto da vedere compromessa, per incapacità o incuria dei Superiori dell’Ordine, la possibilità di ottenere il benestare ecclesiastico alla pubblicazione dell’opera. Alla morte di lei, per giunta, l’Ordine rinunciò all’eredità degli Scritti, che per testamento andarono all’erede di riserva, Marta Diciotti, la donna che era vissuta in casa Valtorta per assistere l’inferma Maria. L’Ordine non rinunciò, invece, ad ereditare la nuda proprietà della casa in Viareggio, sulla quale Marta Diciotti aveva, sempre per disposizione testamentaria di Maria Valtorta, il diritto di usufrutto a vita.
Marta Diciotti visse abbastanza per vedere in che modo, con quali mezzi, con quanta cura e tra quali traversie l’opera di Maria Valtorta si diffondeva nel mondo. Vide nascere il Centro Editoriale Valtortiano, ne seguì gli sviluppi, ne condivise i problemi e, per tempo, fece testamento a suo favore. Quando, in età avanzata, ella dovette ritirarsi in un pensionato, dopo una degenza in ospedale per la frattura di un femore, la casa Valtorta, abbandonata e già aggredita dal salmastro, andò in progressiva rovina. Ne furono informati i proprietari, i Servi di Maria, il cui Consiglio Generalizio, a Roma, decise di offrirla in vendita al Centro Editoriale Valtortiano, che acquistò la casa per risanarla dalle fondamenta, ristrutturarla e riaprirla ai visitatori, sottraendola al pericolo di altri usi.
Fu così che, alla morte di Marta Diciotti, avvenuta a Viareggio il 5 febbraio 2001, il CEV (Centro Editoriale Valtortiano) diventava il depositario dell’intera eredità di Maria Valtorta, in parte acquistata e in parte ricevuta per testamento.
Il CEV è una casa editrice che viene ritenuta unica al mondo, perché sembra che non se ne trovi un’altra che abbia in catalogo un solo Autore. Pubblica e diffonde le opere di Maria Valtorta nella lingua originale italiana e nelle traduzioni. Altri titoli nel suo catalogo riguardano solo lavori di documentazione e di ricerca sulla persona e sugli scritti della stessa Valtorta. La sua singolarità si è accentuata quando, assumendo l’eredità di Maria Valtorta, con relativi diritti ed obblighi, ha unito in sé la doppia figura di editore e di autore. Alla gestione ordinaria di una casa editrice, che produce e vende i suoi libri, ha dovuto associare compiti non proprio editoriali, quali la tutela della memoria di Maria Valtorta, la custodia e conservazione dei suoi manoscritti editi ed inediti, compreso un copioso epistolario, la manutenzione della casa-museo in Viareggio, la sistemazione e catalogazione di documenti, oggetti e di ogni cosa che la riguardi o sia appartenuto a lei, l’esigenza di promuovere o sostenere iniziative culturali valtortiane ed altro ancora. Tutto ciò comporta impegno morale e capacità operative, da esercitare in una struttura organizzata e riconosciuta che possa, tra l’altro, accogliere aiuti di vario genere, anche finanziari, in cambio di una garanzia.
Ogni Fondazione assicura il conseguimento dello scopo che è dichiarato nel suo Statuto. La “Fondazione Maria Valtorta Cev”, assumendo la titolarità dei beni valtortiani, consegue il proprio scopo, non lucrativo, come se a volerlo fosse la stessa Maria Valtorta.
I Fondatori:
Centro Editoriale Valtortiano
Emilio Pisani
Claudia Vecchiarelli

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