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Le opere valtortiane nel mondo
SPAGNOLA
È la prima traduzione, intitolata El Hombre-Dios, che potemmo pubblicare dopo che l’edizione originale italiana dell’opera aveva suscitato interesse anche all’Estero. La versione in lingua spagnola ci era stata offerta da un frate messicano mentre ancora vi stava lavorando con un’alacrità poco rassicurante. Malgrado i difetti, si diffuse nei Paesi dell’America Latina, non riuscendo però a conquistare la Spagna, dove peraltro abbiamo dovuto fronteggiare certe pubblicazioni abusive. Una nuova traduzione, intitolata El Evangelio como me ha sido revelado, commissionata ad uno spagnolo esperto e rigoroso, che vi ha lavorato lungamente, è ormai disponibile da alcuni anni. Doveva passare del tempo prima di poter avviare le traduzioni delle opere minori. Una traduttrice ha accettato di iniziare con il volumetto delle Preghiere ed ha proseguito con l’impegnativo volume de I quaderni del 1943. Li abbiamo pubblicati entrambi: Oraciones e Los cuadernos. 1943. Un’altra traduttrice ha cuato il volumetto del Rosario e una terza ha lavorato alle pubblicazioni in lingua spagnola di: Autobiografía, Los cuadernos. 1944 e sta completando la traduzione di Los cuadernos. 1945-1950.
GIAPPONESE
L’autore messicano della prima traduzione spagnola, essendo un missionario che operava in Giappone, volle curare anche una traduzione giapponese di passi scelti, che gli permettemmo di stampare a Tokyo nel 1971. Molti anni dopo, abbiamo autorizzato un altro traduttore a stampare e diffondere per proprio conto, sempre a Tokyo, una serie di alcuni eleganti volumi, ciascuno dei quali ricostruiva la storia di un personaggio riportando i brani dell’opera valtortiana che lo riguardavano. Qualche anno fa ci contattò un editore laico giapponese. Chiedeva l’autorizzazione a tradurre, pubblicare e diffondere tutte le opere valtortiane. Lavorando alacremente, ha già pubblicato i primi volumi dell’Evangelo.
FRANCESE
La traduzione integrale ci venne offerta da un anziano professore che risiedeva in Normandia, che vi aveva lavorato con fede e che segnò la svolta del titolo. Pubblicammo L’Evangile tel qu’il m’a été révélé dopo una revisione sommaria, rendendoci conto della sua eccessiva fedeltà letteraria e delle sviste ortografiche. Mentre continuiamo a diffonderla in tutti i Paesi francofoni, ci stiamo adoperando al fine di poterla rieditare rivista e corretta. Dopo molti anni abbiamo trovato un traduttore per l’Autobiografia (pubblicata nel 1993: Autobiographie). Un altro traduttore ha lavorato ai due volumetti delle Preghiere (pubblicato nel 1995: Prières) e delle Lezioni sull’Epistola di Paolo ai Romani (pubblicato nel 1999: Leçons sur l’Epître de Saint Paul aux Romains). Un terzo ci ha curato l’edizione francese del volumetto Il Rosario (Le Rosaire). Successivamente collaborammo con una quarta traduttrice per la pubblicazione de I quaderni del 1943 (Les cahiers de 1943). Nel frattempo un giovane eremita francese ci inviò la traduzione del volume Libro di Azaria che non poteva però essere pubblicato perché necessitava di un’attenta revisione che fu sottoposta ad un ennesimo traduttore. dopo aver ultimato e pubblicato il libro col titolo Le Livre d’Azarias, quest’ultimo collaboratore ha tradotto I quaderni del 1944 (pubblicato nel 2003: Les cahiers de 1944) e I quaderni dal 1945 al 1950 (pubblicato nel 2004: Les cahiers de 1945 à 1950).
INGLESE
Autore della traduzione The Poem of the Man-God è un professore italo-scozzese, con il quale abbiamo potuto avere un rapporto diretto per tutto il periodo del suo lavoro, che lo ha impegnato per una diecina di anni. (È questo, in genere, il tempo occorrente per tradurre bene l’opera maggiore: un anno per ogni volume). Abbiamo stampato l’edizione inglese in cinque volumi “doppi”, che vengono esportati un po’ dovunque nel mondo (a Singapore abbiamo perfino subìto la contraffazione di un’edizione pirata) e che mandiamo soprattutto in Canada, dove si è costituita la base di diffusione anche per gli Stati Uniti. Il traduttore ci ha fornito le correzioni formali per una nuova edizione, che probabilmente sarà in dieci volumi. (Anche la traduzione spagnola è passata da un’edizione in cinque volumi ad un’altra in dieci, essendo questa la suddivisione da preferirsi). Un altro traduttore, americano ma filologicamente inglese, ci ha consentito di pubblicare finora i seguenti titoli: Autobiography (Autobiografia), The Book of Azariah (Libro di Azaria), The Notebooks. 1943 (I quaderni del 1943); The Notebooks. 1944 (I quaderni del 1944); The Notebooks. 14945-1950 (I quaderni dal 1945 al 1950). Inoltre ha revisionato Prayers (il volumetto delle Preghiere, tradotto in inglese dallo stesso che l’ha tradotto in francese), ed ha curato The Rosary (edizione inglese del volumetto Il Rosario). Al nostro Distributore canadese abbiamo permesso di pubblicare, in coedizione con noi, una traduzione di brani tratti da I quaderni sul tema dei tempi ultimi.
TEDESCA
Ce la fornì un anziano monaco benedettino, ma per le difficoltà del momento la proponemmo ad un editore svizzero che già si era offerto come collaboratore. Sostanzialmente rimaneggiata, Der Gottmensch fu pubblicato in Svizzera (da dove viene tuttora distribuita) con la nostra sigla editoriale. Abbiamo motivo di ritenere che debba essere accuratamente rivista. Lo stesso editore svizzero ha avuto il nostro permesso di pubblicare, in tedesco e in francese, un volumetto di passi scelti da I quaderni sul tema dei tempi ultimi. A distanza di anni e sempre con la nostra sigla editoriale, sono state pubblicate le edizioni tedesche dell’Autobiografia (Autobiographie), delle Lezioni sull’epistola di Paolo ai Romani (Lektionen über den Brief des hl. Paulus an die Römer) e del volume La Vergine degli scritti di Maria Valtorta del Padre Roschini (Die Mutter Gottes in den Schriften Maria Valtortas). Infine, stanno ora lavorando alla traduzione dei volumi de “I quaderni”.
OLANDESE-FIAMMINGA
Curata, stampata e diffusa in Olanda, per nostra concessione, da una signora aiutata da un padre Gesuita, l’Opera maggiore di Maria Valtorta (ET EPOS VAN DE GOD-MENS) si propaga lentamente, ma con costanza, attraverso un’organizzazione appositamente costituita e intitolata a Maria Valtorta. (Di solito, nell’accordare per necessità certi permessi, ci riserviamo soprattutto il diritto di far controllare la traduzione e di migliorarla o sostituirla se necessario). La stessa organizzazione ha curato anche una traduzione dell’Autobiografia, pubblicata ricalcando la nostra penultima edizione italiana, comprese la grafica di copertina e le foto nel testo. Il suo titolo in olandese è Autobiografie.
PORTOGHESE
Nel 1978 vide la luce in Brasile, con il nostro permesso, un volumetto che raccoglieva 23 capitoli dell’opera valtortiana riguardanti la passione, morte e resurrezione di Gesù. Il traduttore-editore, che era un barnabita italiano, avrebbe certamente intrapreso la traduzione integrale dell’opera se non fosse divenuto Vescovo della diocesi brasiliana di cui era amministratore apostolico. Dopo una quindicina di anni circa, il vicario generale di un’altra diocesi brasiliana, in procinto di ritirarsi per limiti di età, si impegnava ad offrirci, in collaborazione con un missionario italiano, una sua traduzione di tutti i volumi. La traduzione dell’Evangelo di Maria Valtorta (O Evangelho como me foi revelado) è stata interamente pubblicata, ma problemi connessi alla sua trascrizione e revisione, ci obbligano a pensare ad un’ulteriore revisione per le prossime ristampe.
CROATA
Dopo una lunga interruzione dovuta agli eventi bellici nella ex-Jugoslavia, abbiamo riallacciato i contatti con un Parroco che aveva chiesto e ottenuto di stampare e diffondere una sua traduzione scaglionata in tanti volumetti. Il lavoro è stato ultimato e la vendita, iniziata allora con successo, è ripresa.
COREANA
Autorizzammo l’autore della traduzione, che risiede nella Corea del Sud, a stamparla e diffonderla. Ultimata da anni, si propaga lentamente dovendo superare certe opposizioni.
MALAYALAM
È un dialetto indiano. Il traduttore è arrivato con il suo lavoro all’ottavo volume e, avvalendosi della nostra autorizzazione, ha finora pubblicato in India i primi sette volumi, che diffonde.
TAMIL
Si parla nel sud dell’India e nello Sri-Lanka (isola di Ceylon). Il traduttore è arrivato al terzo volume, ma finora ha potuto pubblicare in India, per suo conto e autorizzato da noi, soltanto il primo.
SWAHILI
È una lingua largamente diffusa in Paesi dell’Africa centrale quali Zaire, Uganda, Kenya, Tanzania, Mozambico. Avendo accettato la proposta di un traduttore qualificato, abbiamo realizzato la traduzione e la stampa in Italia del primo volume dell’Opera maggiore (Injili kama nilivyofunuliwa), che però non riusciamo ad immettere in validi canali di distribuzione, nonostante la sua segnalazione sul bollettino “Swahili Forum III” e una bella recensione apparsa sulla rivista “Africa”. È stato tradotto anche il secondo volume, che per ora non possiamo dare alle stampe.
SLOVENA
Dopo anni di incomprensioni con un frate che in Slovenia avrebbe dovuto dirigere e coordinare per nostro conto il lavoro di traduzione, abbiamo concluso un accordo con un traduttore laico e il suo editore, i quali hanno già pubblicato, sempre in Slovenia, i primi sette volumi de “L’Evangelo” (Evangelij, kakršen mi je bil razkrit), ricevendo consensi.
UNGHERESE
Dopo aver concesso ad un gesuita ungherese di pubblicare in Canada, dove risiedeva, una serie di opuscoli tematici, tratti dall’opera valtortiana, ci accordammo con un traduttore laico, residente in Ungheria, per una traduzione sistematica e integrale dei volumi. Intrapreso da tempo, questo lavoro è stato più volte sospeso per la malferma salute del traduttore, ed infine sospeso alla sua morte quando stava traducendo il settimo volume. Dopo alcuni anni abbiamo allacciato un rapporto di collaborazione con due traduttori. Dopo aver revisionato il testo dei primi volumi, consentendo la stampa del primo volume (Az Evangélium, ahogy nekem kinyilatkoztatott), stanno ora portando a termine la traduzione degli ultimi volumi dell’Evangelo. Il primo traduttore cominciò col tradurre per intero l’Autobiografia. Gli era stata commissionata da un comune amico italiano, che poi la offrì a noi. Ma sarebbe vano pubblicarla prima dei volumi dell’opera maggiore.
POLACCA
È la traduzione più attesa e travagliata. Attesa, per la notorietà che il nome di Maria Valtorta si è guadagnata in Polonia. Travagliata, per i tentativi, che naufragano e riemergono, di fare un accordo serio con un traduttore bravo. Si tratta, nel caso di questa lingua, di contrastare il susseguirsi di pubblicazioni abusive e malfatte, immesse nel più sfuggente e anomalo dei mercati librari, protette da un anonimato che vuole essere sordo (ed è prova di malafede!) a proposte di collaborazione per un vero servizio. Attualmente siamo impegnati su due fronti: 1) un’azione legale contro una fantomatica casa editrice polacca che è l’ultima, in ordine di tempo, ad esercitare rozzamente diritti non suoi sull’opera valtortiana; 2) un dialogo a intermittenze con una vera casa editrice, di Varsavia, appartenente ad una nota congregazione religiosa polacca, che da qualche anno ci lusinga con offerte di collaborazione senza farle seguire dai fatti. Fra tante traversie abbiamo pubblicato e immesso in Polonia una traduzione del volumetto delle Preghiere (Modlitwy). Inoltre una traduttrice residente in Italia ha recentemente portato a termine, commissionata da noi, la traduzione de I quaderni del 1943 (Zeszyty z 1943) che non possiamo pubblicare per i problemi prima citati.
ARABO
Abbiamo avuto notizia quest’anno di una traduzione in lingua araba dell’Evangelo. Sarebbe stata realizzata a cura di un giornalista residente a Beirut in Libano. Stiamo cercando di prendere contatti con loro per chiarire meglio la situazione.
CINESE
Nel corso di una recente visita nella nostra sede, un sacerdote napoletano, da anni missionario a Taiwan, ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione a tradurre i volumi valtortiani in lingua cinese.
RUSSO
Alcuni anni fa, ricevemmo una lettera da una casa editrice ortodossa di Mosca. Avendo avuto la possibilità di conoscere l’opera valtortiana e riconoscendo in essa una notevole funzione ecumenica, ha chiesto ed ottenuto il nostro permesso a tradurre e diffondere le opere di Maria Valtorta in russo. Il primo volume è pubblicato e il lavoro di traduzione prosegue regolarmente.
LITUANO
In Lituania, durante la dominazione sovietica, un gruppo di volontari (formato da medici, ingegneri, insegnanti, pensionati, studenti) riceveva clandestinamente dall’estero libri religiosi, che traduceva e diffondeva di nascosto, la vorando di notte e sapendo di rischiare il carcere. essi ebbero anche i volumi dell’edizione tedesca dell’Opera di Maria Valtorta, che si misero a tradurre in lituano facendone “21 copie” con l’unico mezzo a disposizione: “una macchina da battere”. Ora hanno il computer e la stampante, ma soprattutto hanno la libertà e di comune accordo stanno proseguendo il lavoro.

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